mercoledì 6 luglio 2011

Il sindaco Pisapia incontra la famiglia dell'uomo morto dopo l'arresto

MILANO - Il sindaco Giuliano Pisapia ha incontrato mercoledì pomeriggio a Palazzo Marino, su richiesta della famiglia, la moglie di Michele Ferrulli, Caterina Mele, la figlia Domenica e il marito. Michele Ferrulli è morto giovedì scorso dopo un controllo di polizia in via Varsavia a Milano. Al termine della breve visita, richiesta dai familiari della vittima, il primo cittadino del capoluogo lombardo si è detto «sicuro che la magistratura accerterà la reale dinamica dei fatti». All'uscita da Palazzo Marino Caterina Mele si è allontanata in lacrime con i famigliari.
I POLIZIOTTI - Sempre mercoledì sono comparsi davanti al pm Gaetano Ruta i quattro poliziotti indagati per omicidio preterintenzionale. Nell'interrogatorio, su consiglio del loro legale, i quattro agenti non hanno risposto direttamente al pm ma hanno preferito fare riferimento al verbale di servizio redatto dopo quella serata, conclusasi con la morte di Ferrulli. Il verbale è depositato agli atti dell'inchiesta. Nella loro relazione scritta, gli agenti avevano spiegato di essere intervenuti per una segnalazione di schiamazzi e di aver poi ammanettato Ferrulli, il quale avrebbe avuto un comportamento «aggressivo e ostile». L'uomo, secondo la versione degli agenti, era stato poi colto da un malore mentre si trovava a terra nel corso dell'arresto.
IL LEGALE: CONSIGLIO MIO - «Questa mattina si è svolto l'interrogatorio dei miei assistiti, che hanno confermato espressamente il contenuto della loro annotazione di servizio del 10 luglio che dà l'esatta ricostruzione dell'accaduto», scrive in una nota l'avvocato Massimo Pellicciotta, difensore dei quattro agenti. L'avvocato ha spiegato che i poliziotti non si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, bensì si sono riportati alla relazione di servizio, stilata subito dopo l'intervento e consegnata al Pm nei giorni scorsi. «L'esito dell'autopsia, che conferma integralmente la versione dei poliziotti acclarando la loro innocenza - ha proseguito il legale - mi ha determinato a consigliar loro di non rispondere ad ulteriori domande, ritenendo non sussistere ipotesi di reato in relazione alle quali gli indagati debbano difendersi».
IL MASSAGGIO CARDIACO - I lettighieri del 118 che hanno soccorso Ferrulli sono stati ascoltati martedì pomeriggio e hanno confermato di aver effettuato un massaggio cardiaco «vigoroso» e prolungato nel tempo al 51enne. La procedura di pronto soccorso, hanno spiegato i sanitari al magistrato, prevede anche la possibilità di rompere le costole del paziente in caso di arresto cardiaco nel tentativo di rianimarlo.
LA FIACCOLATA - In una nota diffusa dai comitati di quartiere, che hanno organizzato una fiaccolata «per chiedere verità e giustizia» venerdì alle 21 in via Passo del Turchino, Ferrulli viene ricordato come una persona molto attiva nei movimenti di lotta per la casa. Anche per questo alla fiaccolata saranno presenti diversi comitati di occupanti per necessità» di vari quartiere di Milano. «Siamo vicini alla famiglia di Michele - scrivono i rappresentanti dei comitati - e continueremo il nostro impegno con il ricordo di tanti che nei quartieri in condizioni di ingiustizia e di oppressione hanno concluso la loro vita».

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