Ticket per il pranzo ai consiglieri comunali: il loro costo sarà scalato dal compenso, per arginare il malcostume delle “colazioni di lavoro” a spese di Palazzo Marino. È la novità a cui lavora il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo per mettere ordine al sistema dei benefit di cui godono gli eletti nel parlamento cittadino. «Sto analizzando le dotazioni dei consiglieri — dice Rizzo — e l’introduzione del ticket, spendibile nei ristoranti dove pranzano i dipendenti del Comune, sarebbe positiva».
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Oggi ai consiglieri è consentito scaricare le spese della colazione, come “incontro di lavoro”, dalla somma che il Comune trasferisce ai partiti per la comunicazione. Il pranzo pagato, di cui non tutti usufruiscono, è uno dei benefit a cui hanno diritto i consiglieri a fronte di compensi — va detto — tutt’altro che faraonici. I consiglieri, la cui remunerazione è stata via via sforbiciata dalle leggi, sono pagati in base alle sedute a cui partecipano (in agosto non guadagnano un euro) e non possono percepire più di un quarto dello stipendio del sindaco. «In pratica — dice Rizzo — nessuno si mette in tasca più di 1.500 euro, per dieci mesi l’anno». In compenso molti hanno un altro impiego e il Comune rimborsa ai datori di lavoro le ore passate in Comune. E l’elenco dei bonus è lungo.
Ogni consigliere ha diritto a due biglietti per ogni manifestazione allo stadio di San Siro, dal derby ai concerti. Un vantaggio a cui il radicale Marco Cappato ha rinunciato, mettendo all’asta i propri tagliandi omaggio. Alla Scala, il Comune ha due palchi che i consiglieri possono prenotare. Atm garantisce loro l’abbonamento ai mezzi a metà prezzo, e se si spostano in auto hanno un pass per posteggiare ovunque (strisce gialle e blu) e passare nelle corsie preferenziali, «in regime di parità con i taxi». Durante le sedute del Consiglio la cena costa ai consiglieri 1,81 euro, e a tutti sono garantiti computer portatile e telefono cellulare con scheda pagata.
Oltre ad alcuni posti auto gratuiti all’aeroporto di Linate, una convenzione con il posteggio di piazza Meda, dietro a Palazzo Marino, consente ai consiglieri di parcheggiare gratis. Rizzo valuta se cambiare la regola. «Mentre i biglietti per stadio e teatri non costano alla collettività — dice — quella convenzione grava sul Comune». Per i trasferimenti sarebbero a disposizione dei consiglieri alcune utilitarie, il cui uso è però sempre più raro per timore delle polemiche sulle auto blu. Risultato: il Comune paga lo stipendio agli autisti, in organico, che spesso restano fermi. «È l’esempio — dice Rizzo — di come il populismo porti danno. Se i consiglieri utilizzassero le auto bianche in servizio sarebbe meglio. E mi piacerebbe potere garantire a tutti i rimborso di corsi di aggiornamento professionale e iniziative culturali».
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