Un taglio di 25 milioni alla spesa corrente che si aggiunge alla riduzione già programmata dalla precedente giunta di 28 milioni di euro. È questo l'obiettivo che Bruno Tabacci, assessore al Bilancio, vuole raggiungere per iniziare a riequilibrare un preventivo 2011 che ha 186 milioni di disavanzo. La strategia, per trovare quei 53 milioni, è fare interventi mirati, anche di una certa consistenza, eliminando tutto il superfluo e salvando solo i servizi strettamente necessari. Nella speranza di non dover toccare il capitolo delle entrate, che si rimpolpa rivedendo al rialzo le tariffe dei servizi, in particolare per le fasce di reddito più alte.
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La giunta esclude il rincaro del biglietto dell'Atm, mentre sulle rette delle mense o le iscrizioni agli asili nido si sta facendo una riflessione. "È assolutamente prematuro parlare di aumenti - commenta Maria Grazia Guida, vicesindaco e assessore all'Educazione -, ma come diceva Don Milani "Non c'è peggior ingiustizia che fare parti uguali tra diseguali". Gli incontri bilaterali tra Tabacci e i colleghi di giunta, ieri, sono andati avanti per tutto il giorno. Ad ognuno di loro l'assessore ha proposto dei capitoli da eliminare. Niente tagli orizzontali, ma "l'abbandono dei contributi a pioggia e la riduzione dei centri di spesa", come spiegavano ieri assessori come la Bisconti ("renderemo più efficiente Milanosport") e D'Alfonso ("Devo tagliare un milione e 200mila euro del bilancio residuo di quest'anno, lo farò rivedendo tutti gli eventi e le spese per la comunicazione").
Eventi, consulenze esterne, finanziamenti alle associazioni che non erogano servizi ai cittadini: la scure cadrà prima su queste voci. Perché, spiegava ieri con una nota l'assessore Tabacci, dall'analisi dei conti "emerge un quadro molto complesso, che incide in maniera rilevante sull'equilibrio del bilancio 2011 ma, soprattutto, sulla redazione di quello del 2012. Serve un uso consapevole di tutte le leve a nostra disposizione". Come dire: il sacrificio non finisce quest'anno. Voglia di collaborare, tra assessori, ma non sono mancate le preoccupazioni, soprattutto nei settori che si occupano di servizi. "La Moratti ha fatto un bello scherzo ai milanesi - sbotta Piefrancesco Majorino, Politiche sociali -, eventuali aumenti dovrebbe pagarli lei, di persona". Preoccupata dei tagli anche la Guida, che ha difeso la spesa per nidi e materne. Entrambi rivedranno Tabacci lunedì.
L'assessore alla Sicurezza Marco Granelli dovrà tagliare 5 milioni e mezzo, cancellando le spese di comunicazione del suo predecessore De Corato (200mila euro, la metà già congelati), l'acquisto di alcuni software non indispensabili e risparmiando sulle notifiche delle multe. Ancora da limare invece i numeri di Lucia Castellano che dovrà ridurre la spesa corrente di 2 milioni e 700mila sui Lavori pubblici, 300mila sulla Casa. Pierfrancesco Maran, assessore alla Mobilità e verde, dovrà tagliare un po' più di 2 milioni. Tra le iniziative già cancellate c'è il Festival Led e Parco in Comune, che costava 1 milione, una parte già congelati.
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