La sera ancora no. Ma ci arriveremo: l'assessore Granelli cercherà l'accordo coi sindacati (anche) sul turno notturno. Per far tornare del tutto i conti. I numeri ci son già: dal 19 settembre 250 vigili di quartiere in 88 zone. Sarà intanto garantita la copertura dei turni di mattino e pomeriggio (fino alle 19). E non è vero che il piano dei vigili di quartiere - tema insistito della campagna elettorale di Pisapia - dimenticherà il centro. Dice l'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli: «Cureremo l'intera città. Attenzione particolare avrà, per esempio, il Vigentino». Ai primi 250 vigili ne seguiranno più avanti altrettanti. Avranno «un'importante funzione sociale» pur garantendo «la prevenzione di situazioni di criminalità» assicura Granelli. Il quale non esclude la possibilità di corsi di formazione professionale per i prescelti.
Rispondendo indirettamente a un'obiezione di Riccardo De Corato. L'ex vicesindaco è stato con la giunta Moratti l'omologo - per assessorato - di Granelli. E considerata l'annunciata partenza per settembre, vorrebbe sapere con quali competenze «specifiche e aggiuntive» andranno in strada i vigili di quartiere. «Il giorno prima davano multe e dall'indomani faranno tutt'altro? Mi spieghino». Poi vorrebbe pure sapere dati sull'operatività dei vigili. Quanti sequestri? Quante sanzioni? Ora, Granelli non subisce particolar fascino dall'elencare numeri e statistiche «a prescindere». Preferisce lavorare alla «riforma» articolata della polizia locale.
Con una premessa («Le attività non sono state rallentate, presto ne daremo conto») e con un concetto ripetuto: «Non abbiamo intenzione di riscatenare una caccia dei vigili ai clandestini. Penso al Nucleo di tutela trasporto pubblico che era anche adibito al controllo dei permessi di soggiorno sui mezzi. Il personale sarà utilizzato lì dove sorgeranno problemi. Per dare risposte immediate, concrete, nel merito».
Nessun commento:
Posta un commento