Sono i fantasmi che vengono agitati dal centrodestra per descrivere «la Milano di Pisapia»: una zingaropoli, moschee in ogni quartiere e stanze del buco. Una città che, sostengono, sarebbe lì, rappresentata nelle pagine del programma di Giuliano Pisapia e del centrosinistra. Il tasto su cui si batte è soprattutto quello: la paura. Ma molti spettri non compaiono nelle 33 pagine pubblicate anche su Internet. Ecco quindi, dai rom alla moschea, dai centri sociali alle droghe, cosa contengono i programmi.
I rom. Per Pdl e Lega il centrosinistra riempirebbe la città di campi abusivi e non, dando una casa a tutti i rom. Di nomadi, il programma di Pisapia parla nel capitolo: «Immigrazione non è illegalità». La premessa è: «Vanno contrastate le forme di sfruttamento di minori e le attività illegali». L’esperienza dei campi viene definita «negativa». Anche «il problema della casa» può essere affrontato, si dice, «guardando ad esempio alle esperienze di autocostruzione». Ristrutturare, al massimo, qualche cascina in abbandono, accanto a progetti seguiti comunque già dal terzo settore in questi anni. Il programma di Moratti insiste «sull’azzeramento dei campi irregolari», ma quelli «regolari messi in sicurezza e ridotti» rimarrebbero. Per arrivare alla chiusura di Triboniano, però, proprio il Comune e il ministro Maroni hanno assegnato appartamenti Aler fuori dalle graduatorie. Un vero «percorso di accompagnamento», come lo ha sempre definito Mariolina Moioli.
La moschea. Per il centrodestra, ce ne sarebbe una in ogni quartiere. Ma il programma di Pisapia affronta quella che lui stesso definisce «l'importanza dei luoghi di culto per garantire un diritto sancito dalla Costituzione». Il punto di vista è che, se «la città funziona bene, ogni problema può essere risolto». Anche «un grande centro di cultura islamica che comprenda, oltre alla moschea, spazi di incontro e aggregazione», e che può diventare «una opportunità culturale» per la Milano dell’Expo. La parola moschea non compare mai nel programma di Moratti. Ma più voci del centrodestra si sono alzate a favore. Ecco il governatore Roberto Formigoni il 23 agosto del 2009: «In una grande città come Milano credo che la soluzione debba e possa essere trovata». Il consiglio comunale ha anche approvato (nel 2009) le linee giuda per la costruzione di centri di culto islamici. E il primo firmatario è stato un esponente del Pdl, Aldo Brandirali. Allora fu Riccardo De Corato a difendere il Consiglio: «È stato il ministro Roberto Maroni a chiederci il regolamento sulle nuove moschee».
Stanze del buco e centri sociali. Di stanze del buco, nel programma di Pisapia, non c’è traccia. Si parla, invece, della «lotta al consumo e allo spaccio di cocaina». Anche i centri sociali non sono mai citati. Mentre il centrodestra insiste solo su sgomberi («degli stabili occupati dai centri sociali») e sulle ordinanze (anche se sono state bocciate dalla Consulta). Ma fu proprio la Moratti, a cominciare dal 2008, ad aver tentato una trattativa per evitare lo sgombero del Leoncavallo.
I clandestini. Dal premier Silvio Berlusconi a Umberto Bossi, l’accusa è di voler aprire le porte della città ai clandestini. Arrivando a chiudere, secondo la Moratti, i Cie (i centri di identificazione ed espulsione): una competenza che non hanno i sindaci. Nel programma di Pisapia, si definiscono i «clandestini gli schiavi del 2000». E c’è la volontà di «contrastare ogni forma di sfruttamento umano, dal caporalato allo sfruttamento della prostituzione, dall’accattonaggio dei bambini al lavoro minorile». Il mantra di Letizia Moratti è l’eterno «accoglienza nella legalità»: 9 righe per dire che «verrà favorita l’integrazione degli immigrati regolari».
I diritti civili. Il centrosinistra, sul modello di altre città italiane, propone un registro delle unioni civili. Altro (La Russa parla di adozioni per le coppie gay) è di materia nazionale. Perché «è doveroso si legge che l’amministrazione promuova e tuteli i diritti costituzionali attinenti alla dignità e alla libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione, in particolare quelle riferire agli orientamenti sessuali». Diritti di «rappresentanza e partecipazione» dovrebbero essere garantiti anche per i cittadini immigrati. Anche in questo caso, il voto è di materia nazionale. Ma si propone una modifica dello statuto del Comune per i referendum cittadini. Diritti di cui il centrodestra non parla mai.
venerdì 20 maggio 2011
Pisapia Contro Resto del Mondo
Ciao Blog, si il titolo è esatto, Pisapia contro il resto del Mondo, perché è quello che sta succedendo, c'è un piccolo dittatore dello stato di banana che ha una paura tremenda della sconfitta, non la contempla nel suo modo di vivere e pensare, usa tutte le armi in suo possesso per distruggere il suo avversario. E' una personcina questo Berlusconi, ha paura di confrontarsi con chiunque in tv, sa di non essere all'altezza, le sue BUGIE ormai le abbiamo capite e quindi meglio dirle senza contraddittorio così solo quei pochi stupidi rimasti possono ancora credergli.
Pisapia poi si trova a dover combattere contro una piccola donna, la sosia di Stanlio, perché come lui può far solo le comiche, oggi dopo 5 anni di ecopass e un sacco di multe pagate dai Milanesi ha deciso di toghlierlo, pensate non era nemmeno nel suo programma elettorale, ma si sa 7 punti di distacco fanno questo e altro. Malgrado tutto questo io sono convinto che la maggioranza assoluta dei Milanesi sia intelligente e non possa cascare ancora nel tranello, credo che i Milanesi abbiano già deciso di cambiare l'aria di Milano, voteranno una brava e capace persona come Giuliano Pisapia.
Io Voto Pisapia dillo anche tu a tutti quelli che incontri per strada.
Pisapia poi si trova a dover combattere contro una piccola donna, la sosia di Stanlio, perché come lui può far solo le comiche, oggi dopo 5 anni di ecopass e un sacco di multe pagate dai Milanesi ha deciso di toghlierlo, pensate non era nemmeno nel suo programma elettorale, ma si sa 7 punti di distacco fanno questo e altro. Malgrado tutto questo io sono convinto che la maggioranza assoluta dei Milanesi sia intelligente e non possa cascare ancora nel tranello, credo che i Milanesi abbiano già deciso di cambiare l'aria di Milano, voteranno una brava e capace persona come Giuliano Pisapia.
Io Voto Pisapia dillo anche tu a tutti quelli che incontri per strada.
mercoledì 18 maggio 2011
Nove su Nove a Milano
Mai visto un risultato simile, solo due mesi fa dicevano che a Milano non esisteva nessuno che potesse battere Berlusconi, invece oggi scopriamo che su 9 zone di Milano la coalizione di centrosinistra ne ha vinte 9 ma non solo, il Partito Democratico è il primo partito in tutte le 9 zone. Ora se avete visto questa sera Ballarò cosa avete capito ? ma possibile che esistano ancora giornalisti meschini come quel signore sardo, di cui non faccio il nome ma il cognome, Sechi, che racconta BUGIE in quel modo ? poi si domandano perchè un pericoloso estremista di sinistra ( Giuliano Pisapia ahahahahahah non farebbe del male nemmeno ad una mosca ) vince a Milano, ma cosa ve lo domandate a fare, siete persone che da 20 anni raccontano favole agli Italiani ora a questi Italiani non riuscite più a far credere nulla perchè li avete ridotti alla fame.
Speriamo che a Milano l'aria sia più fresca
Speriamo che a Milano l'aria sia più fresca
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